Essere felici.. di Papa Francesco: per tutti, per riflettere, per vivere, esprimere e parlare della felicità e non insegnarla attraverso storie istruttive

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Dedico queste parole di Papa Francesco a tutti, credenti e non, per riflettere, pensare, interrogarsi prima da persone ed esseri umani.
  
   In particolare la dedico a insegnanti, educatori, promotori di lettura, editori ed estensori di documenti programmatici affinché possano cogliere, leggendo tra le righe, che…
   –   non si può insegnare o spiegare la felicità raccontando storie “istruttive” come si tende a fare oggi (vedi editoria e didattica), anche negli albi illustrati di buona qualità iconica, in cui troviamo spesso frasi-aforisma che riflettono il pensiero adulto sulla vita e non il “pensiero bambino”.    
  E allora cosa possiamo ricavare da queste parole di Papa Francesco? Intanto che la felicità non si identifica solo con il divertimento, l’allegria e la spensieratezza ma è qualcosa di più profondo e travagliato e questo i bambini e i ragazzi lo devono SCOPRIRE.  
   Come? Attraverso alcune strade maestre, che sono sempre state il fondamento della comunicazione, della didattica, della pedagogia in generale, della letteratura, a prescindere dagli orientamenti di pensiero. Quali strade?
   …. dialogare con i bambini e i giovani, ascoltarli, mettersi in gioco, discutere con loro, farli provare esperienze di vita, riflettere assieme…. Ascolto – dialogo – comunicazione interpersonale….
…. un percorso indicato da tutti gli studiosi, di diverso orientamento

 e la Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza? Certo è una strada fondamentale da percorrere, però in altro modo da quello che si tende a fare oggi, anzi da troppi anni ormai.
   La felicità si scopre e si comprende gradualmente leggendo poesie d’autore, romanzi e albi illustrati di qualità che non spiegano ma raccontano storie di vita, che interpellano, che pongono interrogativi ai piccoli e giovani lettori…
e dalle domande nasce il dialogo….
…. non certo le solite domande ormai obsolete sotto il profilo letterario e didattico: cosa ci insegna questo testo? Qual è il messaggio? ecc.

  Con l’augurio che queste parole aiutino gli adulti a mettersi veramente dalla parte dell’infanzia.

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Silvia Blezza Picherle – 28 aprile 2025

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