Come DONO la POESIA ai bambini e ai ragazzi da decenni….e la memorizzazione è volontaria

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Silvia Blezza Picherle

Mi ha fatto piacere leggere l’articolo su Avvenire on line (18 gennaio 2025) di Davide Rondoni dal titolo: “Cari Prof, non imponete la poesia a scuola: sappiatela donare“.

Ebbene, io sin da quando ero insegnante di scuola primaria prima di approdare all’Università, ho adottato una metodologia, basata proprio sul “dono” della poesia, che ha portato naturalmente i bambini a memorizzare senza obbligo e senza sforzo, per puro piacere, le filastrocche e le poesie.
     Stiamo parlando dalla metà degli anni ’70 fino al 1985!!! Un metodo, sistematico e strutturato, non improvvisato e spontaneistico, che ho poi continuato (e continuo) a diffondere durante i decenni di corsi di formazione, workshop, lezioni universitarie. Sempre con un successo notevole anche tra le insegnanti che hanno fatto e stanno facendo Ricerca-Azione con me da tanti tanti anni!!!


    Ogni volta che lo riproponiamo, anche oggi, nella scuola primaria e media, suscita tra gli studenti una ridda di stati d’animo  e comportamenti positivi: entusiasmo, stupore e meraviglia perché non c’è imposizione alcuna; piacere di leggere le poesie per sé, di ripeterle da soli ad alta voce per gustare il linguaggio, la sua sonorità, le espressioni e figure retoriche belle e inusuali; desiderio di leggerle ad alta voce in classe ai compagni, di prepararsi volontariamente per condividere il piacere; desiderio di scrivere filastrocche e poesie; richiesta si imparare a leggere “bene” in modo espressivo-letterario come la maestra…. E molto altro ancora. 

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