Mino Milani, uno scrittore, la sua avventura

È scomparso recentemente, all’età di 94 anni, uno dei più grandi scrittori italiani d’avventura per ragazzi, che ha scritto tanto anche per gli adulti. Milani è stato anche giornalista e studioso di storia, ma soprattutto uno degli sceneggiatori italiani più importanti di fumetti ed ha lavorato con illustratori eccellenti come, ad esempio, Hugo Pratt, Aldo Di Gennaro, Milo Manara.
     Ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona, di invitarlo più volte all’Università, di scoprirne la gentilezza, la disponibilità, la cortesia, la                           profondità d’animo. I bambini che l’hanno incontrato nell’Ateneo veronese sono rimasti incantati da lui ed egli li ha ascoltati con profondo                       interesse quando gli ponevano domande sui suoi libri, domande profonde, tanto che arrivò a dire: “Ma sapete che non ci avevo pensato?”.
Qui non parlerò della sua vita (Rimando i lettori alla lettura della sua autobiografia L’autore si racconta e altri saggi). Cercherò invece di lasciare spazio il più possibile alle sue parole, a ciò che Mino ha detto.
       È un omaggio dovuto, perché Milani è “per sempre. Un’avventura letteraria iniziata nei primi anni ’50 del secolo scorso, eppure i suoi                               romanzi per ragazzi sembrano non risentire della patina del tempo. I giovani lettori continuano ad amarli, ad esserne affascinati, a leggerli con           gusto, piacere e coinvolgimento. Ne apprezzano anche lo stile, come mi hanno detto, e poi tutte le riflessioni che nascono  dalle avventure narrate.
Un “grande” è per sempre, rimane un classico senza tempo.

            Grazie Mino, per continuare ad arricchirci il senso dell’esistenza.
                                                                                          [Silvia Blezza Picherle]

Mino Milani all’Università di Verona 2014 con i bambini di una classe V
  • Eroi, di Mino MILANI, 2007 [apri pdf]